Storia

Io sogno già una biblioteca ricca di bei volumi,
compimento decoroso della scuola, strumento di civiltà e di sapere

(dalla lettera di donazione inviata dal Prof. Ciscato al sindaco Bezziccheri)

 

La Biblioteca Comunale di Cartoceto, intitolata alla memoria di Afra Ciscato, sorse per volontà del professor Antonio Ciscato di Catania, docente nel Liceo Nolfi di Fano, che nel 1912 si trovò assieme a sua figlia Afra a Cartoceto per un breve soggiorno.

Afra era nata ad Este, il 16 maggio 1892. Frequentò il ginnasio a Girgenti (l’attuale Agrigento) per poi proseguire il corso liceale a Fano, in quanto il padre era docente presso il Liceo Nolfi. Si iscrisse poi alla Facoltà di Lettera dell’Università di Padova ma, dovendo poi seguire il padre a Catania, proseguì i suoi studi presso la locale università.

Umile, buona, dotata di grande ingegno e di vasta cultura, tutto avrebbe voluto imparare e sapere, solo orggliosa delle parche lodi del padre suo che Ella adorava“.

Il 16 luglio 1913, a Catania, Afra morì prematuramente a seguito di una grave malattia, con gravissimo dolore per il padre, il quale volle tuttavia trasformare lo strazio in culto devotissimo verso l’amata figlia.

Deciso ad onorarne nel migliore dei modi la memoria, egli volle donare “a codesto mite e civile paese“, come ebbe a scrivere nell’aprile 1914 in una lettera indirizzata al sindaco Giuseppe Bezziccheri, un centinaio di volumi rilegati inviandoli dentro apposita cassa dalla Sicilia. Nella missiva, il Ciscato espresse il suo desiderio affinché fosse istituita una biblioteca popolare per i cittadini del Comune di Cartoceto.

Così scriveva il Ciscato al sindaco Bezziccheri:

Ill.mo Sig. Sindaco,

Ella che conosce la sventura terribile che si è abbattuta sulla mia casa e l’ha privata ormai di ogni sorriso e di ogni bene, Ella che ha pur conosciuta la mia Afra adorata potrà comprendere tutto lo strazio del mio animo che non sa trovar conforto.
Io vorrei fare assai per onorare nel modo migliore la memoria della diletta mia, vorrei poter compiere grandi opere di bene nel nome di Colei che fu il mio purissimo orgoglio, ma le mie condizioni mi permettono assai poco.
Quel poco di bene che io posso fare permetta, Illustrissimo sig. Sindaco, che io lo offra a codesto dolce paese il cui ricordo è qui vivo e potente nel mio pensiero e nella mia anima. Come visse felice costì Afra mia nell’autunno del 1912!

Vorrei offrire come prima offerta, un centinaio di volumi scelti per istituire costì una biblioteca popolare: opere di genere vario per bambini e per adulti, opere di cultura e di lettura piacevole.
M’impegnerei anche d’inviare ogni anno un certo numero di volumi a incremento della biblioteca che, se bene penso, potrebbe essere utile ai giovanetti che hanno lasciata la scuola, alle signorine che potrebbero trovarvi uno svago intellettuale, a tutti coloro infine che amano trascorrere qualche ora del giorno in utili e buone letture.
Io sogno già una biblioteca ricca di bei volumi, compimento decoroso della scuola, strumento di civiltà e di sapere.
Le chiedo solo che tale biblioteca si intitoli al nome di Afra mia, che i volumi siano segnati col sigillo che porterà il dolce nome del mio povero angioletto.

Costì ci sono maestri e maestre valenti e volenterosi che potrebbero incaricarsi del buon andamento della modesta istituzione.
Se Ella mi concederà il grande onore e il grande conforto di accettare il dono, non certamente cospicuo, per il 16 luglio prossimo, primo anniversario della grande sventura, Le invierò tutte le opere da me stesso con giusto criterio raccolte.
Ella perdonerà la pochezza del dono, che sarà però il primo nucleo di una istituzione che si svolgerà maggiormente nel tempo.
La prego, Illustrissimo sig. Sindaco, di gradire gli atti del mio vivo, cordiale ossequio.

Suo dev.mo Prof. Antonio Ciscato

Catania, 14 aprile 1914

Alla prima spedizione ne seguirono altre nel corso degli anni: si trattava di libri di vario genere adatti a tutte le età, ma co una attenzione particolare alle letture dei giovani. Come aveva espressamente indicato il professor Ciscato, infatti, i volumi donati al Comune dovevano servire ad istituire una biblioteca popolare, con opere di vario genere, di cultura e di letteratura, destinate ai bambini, ai ragazzi ed agli adulti amanti della lettura così come lo era stata la giovane Afra. Il suo sogno di veder allestita questa biblioteca popolare, per far sì che “Cartoceto potesse dire di avere uno strumento di culura non indifferente, utile per una educazine morale e civile“, si concretizzò il 2 giugno 1914 con una specifica delibera comunale su proposta del primo cittadino. Era però il 2 giugno 1914 e la grande guerra mondiale era alle porte, una guerra che in meno di un anno avrebbe coinvolto anche l’Italia, aprendo la strada ad anni lunghi e dolorosi. Tutto si arrestò.

La biblioteca però non venne dimenticata. Nel novembre 1920 le signorine Giuseppina Ravaglia e Rosina Della Santa chiesero all’amministrazione comunale che la Biblioteca Popolare “Afra Ciscato” fosse fatta funzionare, assumendone ben volentieri esse estesse la direzione e la sorveglianza. Il sindaco Bezziccherri accolse la domanda il 6 dicembre di quello stesso anno, momento in cui la biblioteca sognata dal professor Ciscato diede ufficialmente inizio alle sue attività. Alle due volonterose donne si aggiunse poi Maria Luisa Ragnetti.

Negli anni ’80, a seguito della grande espansione abitatva della frazione di Lucrezia, l’amministrazione comunale decise di istituire una sede distaccata della biblioteca per offrire un migliore servizio ai cittadini.
Dopo alcuni anni di restauro, nel dicembre 2000 venne inaugurata la nuova sede della biblioteca, sita in Via Marcolini, adiacente all’omonimo palazzo. La sede distaccata di Lucrezia fu chiusa ed il patrimonio confluì interamente nella sede principale di Cartoceto

Dop il restauro dell’edificio avvenuto nel 2009, la biblioteca è stata trasferita nei piani inferiori di Palazzo Marcolini, divenuto nel frattempo la nuova sede del Comune di Cartoceto. La biblioteca comprende attualmente cinque stanze situate nel piano terro, con accesso da Via delle Mura. Essa può vantare un patrimonio di circa 10.000 volumi in costante arricchimento, grazie anche ai nuovi acquisti ed alle donazioni dei privati cittadini. I libri e le attività organizzata in biblioteca cercano dunque di promuovere la lettura e l’arricchimento delle proprie conoscenze, sia nei giovani che negli adulti amanti del sapere.