EcoMuseo di Cartoceto: prosegue il progetto Pro Loco ideato da Vittorio Beltrami

Nella mattinata di venerdì 8 aprile, all’interno del suggestivo scenario offerto da Villa Caprile (Pesaro), ha fatto un ulteriore passo in avanti il progetto di ricerca sull’olivo storico di Cartoceto, lanciato durante la 39^ Mostra Mercato dell’Olio e dell’Oliva (Cartoceto DOP, il Festival) lo scorso novembre e proseguito con una serie di incontri iniziati il 19 marzo con la tavola rotonda tenutasi presso il Palazzo del Popolo di Cartoceto (nelle foto).

TavolaRotondaBeltrami.02.Ulivo.StoricoL’ambizioso progetto, ideato dal noto produttore caseario Vittorio Beltrami e promosso dalla Pro Loco di Cartoceto, mira alla creazione finale di un EcoMuseo, un conubbio fra i tesori storico-biologici del nostro territorio e l’arte contemporanea, avente come centro di riferimento il borgo e la terra di Cartoceto. Al progetto collaborano l’amministrazione comunale di Cartoceto, l’Accademia Agraria di Pesaro, l’Università Politecnica delle Marche, l’Istituto Superiore “A. Cecchi” di Pesaro e la Fondazione Villa del Balì.

Non è un caso che i concetti di territorio, ambiente e paesaggio siano stati oggetto, in questi ultimi anni, di un’intensa attività riflessiva. Se – nelle parole di Alberto Magnaghi – il “territorio storico può essere recuperato solo se torna ad essere il territorio da abitare“, diventa evidente la necessità di uno strumento di valorizzazione che sia anche un progetto di sviluppo per il futuro.

Ed è proprio in questo ambito che è nata l’idea di Vittorio Beltrami: un progetto in grado di promuovere una relazione attiva e produttiva tra vari fattori sociali, ecologici e biologici, legata ad un vero e proprio progetto di vita e non al semplice – e riduttivo – sfruttamento turistico. Le caratteristiche dell’ecomuseo includono difatti elementi geografici, paesaggistici ed ambientali associati agli elementi patrimoniali, materiali ed immateriali, quali l’urbanistica, le attività lavorative, le tipicità locali, tradizioni enologiche e gastronomiche. Il “museo ecologico” diviene dunque la chiave di lettura del territorio ed uno strumento di qualificazione degli elementi che concorrono a definire la carta d’identità di un luogo.

Cartoceto.PaesaggiodelBorgo.Foto.di.Andrea.ContentiScendiamo ora nello specifico, al modo in cui questi princìpi potranno essere applicata alla realtà di Cartoceto. Obiettivo principale dei lavori, che vedranno la collaborazione di numerosi olivicoltori, è innanzitutto quello di proteggere, valorizzare ed incrementare la diffusione delle varietà di olivo più pregiate presenti nel nostro territorio, con un particolare occhio di riguardo alla protezione delle piante secolari. A questo scopo è prevista una ricerca genetica (ampelografica) sugli olivi attualmente coltivati all’interno dell’areale della DOP Cartoceto (comprendente, oltre alla celeberrima “Città dell’Olio”, anche Saltara, Serrungarina, Mombaroccio ed il territorio di Fano a nord del Metauro): tale studio permetterà di identificare le caratteristiche peculiari, nonché le diversità genetiche delle varie piante di olivo, con un occhio di riguardo soprattutto verso gli eventuali casi di ibridazione spontanea che potrebbero aver avuto luogo nel corso degli ultimi decenni.

La prima fase verterà sulla realizzazione di un censimento delle piante esistenti, le quali saranno poi studiate nel dettaglio in ambiente vivaistico; seguirà poi la propagazione vera e propria, con la successiva messa a dimora degli olivi in un terreno specifico che verrà messo a disposizione dal Comune di Cartoceto.

Ed è a questo punto che la valorizzazione scientifica della cultivar entrerà in comunione con la promozione artistica e culturale del territorio: gli olivi di Cartoceto diventeranno infatti i guardiani silenziosi di un vero e proprio giardino artistico, dove gli artisti avranno l’opportunità di apporre il loro personale estro creativo nella realizzazione di questo EcoMuseo all’aperto, capace di offrire ai futuri visitatori un’occasione unica per immergersi in questa commistione fatta di storia, arte, culturale, scienza e tradizione.

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Info su Andrea Contenti

Attualmente in servizio presso la Pro Loco di Cartoceto come volontario, dopo avervi prestato il Servizio Civile Nazionale 2015-16.
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